I bambini e i giovani che appartengono a famiglie indegenti e che sono considerati ad alto rischio per il contesto socioculturale nel quale vivono, hanno poche opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro e nella società. La mancanza di autostima, l’insicurezza e la frustrazione attraverso le quali passano i bambini e i giovani che si trovano in queste condizioni, costituiscono il seme migliore per coltivare l’emarginazione sociale.

Lo sviluppo del progetto sportivo, offre molteplici e vari contributi come quelli che apporta lo sport di per sé, cioè: ritrovo, salute, istruzione, divertimento sano, possibilità di socializzare ed incontrarsi.
Il progetto si basa sul fatto che il lavoro che si svolge a livello di sport come momento ricreativo e sociale, possa diventare un modo per inserire coloro che sono stati emarginati, ma che possono ancora incontrarsi in spazi sportivi sociali. Lo sport, per il suo rapporto diretto con l’aspetto ludico attira tutti e il fatto che non si debba parlare aumenta la sua capacità di oltrepassare frontiere, classi sociali, religioni, razze e lingue, cioè, diventa uno strumento formidabile per l’integrazione.
Il progetto sportivo nasce come strumento alternativo a disposizione della Fondazione per rispondere alle necessità principali dei fratelli dei nostri ragazzi che non possono, per via della loro età, rientrare nel progetto d’integrazione “Un’alternativa di Vita”. Bambini e adolescenti che, per questioni di uguaglianza e giustizia, non possono essere lasciati ai margini.

 

Lo sport diventa un mezzo per inserire questi giovani fra i 6 e i 16 anni in strutture che li raggruppino, cercando di sviluppare non solo le loro capacità motorie, ma soprattutto recuperare valori come la fatica, la solidarietà, il lavoro di squadra e la disciplina.
Il progetto è strutturato con un gruppo interdisciplinare di professionali che sono responsabili delle diverse attività e che includono: professori di educazione fisica, psicologi, pedagoghi, medici sportivi, ecc. Le attività sportive si svolgeranno nel Club Atlético Lanús con il quale è stata sottoscritta una convenzione di scambio che estende il programma ai giovani di questa Istituzione che ne abbiano bisogno.

Ciò che ci proponiamo di garrantire con il nostro impegno è il principio di uguaglianza di opportunità per tutti i membri della comunità, cercando di offrire ai fratelli dei nostri ragazzi e al loro gruppo sociale, uguali possibilità di sviluppo e di piena realizzazione, in questo caso utilizzando lo sport come strumento per mettere in pratica tutto ciò.
Questo progetto è rivolto a rispondere alle necessità reali di un settore importante degli individui che formano la comunità: quello dei bambini e adolescenti, avendo come obiettivo specifico del nostro operare quello di prevenire la sconfitta sociale eliminando le cause che la determinano.

 

Nel corso del 2002, per portare a termine il programma, la nostra Fondazione ha raggiunto un accordo con il Club Atlético Lanús, la Federazione Sportiva di (FEDEBA) e il Ministero Nazionale dello Sport che ha finanziato parte del progetto.
A partire dal mese di aprile 2003, al nostra Istituzione ha siglato un accordo strategico con la F.O.C. (Fundación de Organización Comunitaria) e con Inter Futura S.R.L., la società che dipende dall'Internazionale Fútbol Club di Milano in Italia, per portare avanti il nostro programma, che ora è stato denominato Inter Campus Argentina. L'accordo prevede la cooperazione economica e professionale, che permette di ampliare il nostro progetto e di migliorare la nostra attività.

 

 

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